Benvenuto

Attraverso le arti sceniche esploriamo orizzonti possibili di vicinanza e cittadinanza, (ri)animiamo luoghi e comunità, realizziamo sogni di oggetti fragili come gli uomini. Noi e il nostro pubblico. Qui prosegue l'incontro.

sabato 19 novembre 2011




Arte scenica e luoghi
Dentro il paesaggio, nei luoghi attivi del lavoro come fornaci e fabbriche, nei quartieri urbani durante lo scorrere della vita quotidiana, in campagna con le liturgie legate ai prodotti della terra, percorrendo in battello le valli da pesca della laguna sud e in tanti altri luoghi quotidiani identificativi di questo territorio … in tutto questo avviene l’incontro con gli uomni, artisti e cittadini, accomunati dal desiderio di dare sempre nuovo senso di appartenenza e di riconoscersi in una comunità. Così, dentro ad una mappa non conforme di relazioni e scoperte, il teatro, la danza, le arti sceniche, non più eventi né occasioni d’elite, possono essere esperienze che cambiano, occasioni di conoscenza ed anche di consapevolezza del valore del nostro paesaggio.
Echidna / paesaggio culturale


PROGRAMMA

SABATO 26 NOVEMBRE ore 17 -19 -21, Spinea - Quartiere “Graspo de ua” Ex Scuola Materna F.lli Grimm
teatro di comunità
TEATRO DELLE ARIETTE
Restituzione, atto primo: SPINEA … DIARIO DELLA VITA QUOTIDIANA
Con il lavoro di Paola Berselli, Stefano Pasquini, Maurizio Ferraresi
Due persone, una coppia, un uomo e una donna, vivono per una settimana a Spinea. Camminano, osservano, ascoltano, respirano l’atmosfera di questa città. Incontrano la gente, artigiani, operai, commercianti … donne, uomini … ogni giorno. La sera, scrivono il diario della loro vita quotidiana, l’esperienza dell’osservazione e del contatto con la città e coi suoi abitanti. Scrivono per restituire l’innocenza di uno sguardo straniero. Alla fine della settimana il diario finisce. La lettura del diario si farà attorno a un grande tavolo, per 30 spettatori, preparando una pizza fatta in casa, una lettura accompagnata dai gesti sacri della vita quotidiana in una cucina domestica.
(ingresso libero, 30 spettatori a replica - si consiglia la prenotazione)


DOMENICA 27 NOVEMBRE ore 17.30, Spinea – Ex Scuola Materna Walt Disney Villaggio dei Fiori
teatro di comunità
TEATRO DELLE ARIETTE
Restituzione, atto secondo: I SOGNI DI SPINEA, VIDEO-FILM
Con il lavoro di Paola Berselli, Stefano Massari, Stefano Pasquini e la partecipazione dei cittadini di Spinea, immagini e montaggio video di Stefano Massari
Un operatore, una telecamera, due intervistatori, un microfono. Vivere nella realtà osservandola, poi tentare di raccontarla. Uno sguardo straniero su Spinea, i suoi luoghi e i suoi abitanti. Uno sguardo sui corpi, le facce, le cose e le storie attraverso i sogni, quelli che si fanno di notte a occhi chiusi e quelli che si fanno di giorno. “Stiamo facendo un film, si intitola “I sogni di Spinea … “, tutto comincia così e finisce con la proiezione pubblica del video-film.
(ingresso libero fino ad esaurimento dei posti)


VENERDI 2 DICEMBRE ore 21, Dolo - Cineteatro Italia
teatro
CRT – MARTA DALLA VIA, DIEGO DALLA VIA
PICCOLO MONDO ALPINO
di e conMarta Dalla Via, Diego Dalla Via, Laura Graziosi, Stefano Tosoni
“Fungus, qualiscumque sit, semper malignus est."
Esistono due montagne: quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari. Il bosco. Il silenzio. Il candore della neve. Un comprensorio sciistico e l’umanità alcolizzata e muta che ci gira intorno. Nessuno guarda le cartoline convinto di poterci restare per il resto dei suoi giorni. Elsa, Ennio, Alberto e Bertilla gestiscono insieme l’albergo avuto in eredità dai genitori. Conoscono a memoria il piccolo mondo alpino che recitano ogni giorno. Domani arriveranno i turisti, inizierà una nuova stagione, ma la consueta commedia del “montanaro felice”, oggi, non è in cartellone.
prima regionale


DOMENICA 4 – DICEMBRE ore 18, Mirano – Fabbrica Gasparini
Il lavoro fa cultura
ALESSANDRO BERGONZONI
INCONTRO
progetto speciale per “Paesaggio con Uomini”
“Alla ricerca di nuovi percorsi culturali, antropologici, spirituali, filosofici e artistici”… “non per convincere né per vincere, non per battere e aver ragione sugli altri ma per sapere un’altra lingua oltre la nostra, per udire e captare altri toni e sinfonie diverse”. Alessandro Bergonzoni non lo ha mai nascosto: i suoi tour vanno equamente divisi tra spettacoli e incontri. Perché mai come in questo momento, l’artista deve sentire una vera e propria chiamata di correo dal “tutto”. O dalla “Vastità”. Ed è proprio da questa impellenza primaria, da questa urgenza creativamente sociale che Bergonzoni partirà per parlare primariamente ai nostri cervelli, ma non solo.
(si consiglia la prenotazione; l’evento sarà preceduto da una visita guidata alla fabbrica in operatività)


SABATO 10 DICEMBRE ore 21 Dolo – Villa Ferretti Angeli
150 anni dalla morte di G. B. Velluti
LA VOCE DELLA MUSICA
IL TESTAMENTO NON SCRITTO DI G.B. VELLUTI MUSICO - MONOLOGO CON NOTE
di Francesca Pisani e Silvano Zabeo, con Vasco Mirandola, Monica Vettore (voci recitanti); Antonella Ferroni (soprano), Stefania Soave (flauto), Silvano Zabeo (pianoforte); Scene di Daniele Paolin - Musiche di Haendel, Mozart, Cimarosa, Velluti, Rossini.
Si ringraziano per l’occasione Boschello Music Store (Mirano), Enaip (Dolo), Segnavento Viaggi (Dolo)
Siamo nel 1861, anno di grandi eventi. In Riviera del Brenta, che doveva essere allora un tenue paesaggio di acque e campi, il vecchio Velluti si racconta e racconta, in un immaginario Testamento . E’ l’ultimo protagonista tra i Cantanti Castrati, signori detestati e amatissimi dei Teatri europei. E di queste macchine per cantare, protagoniste e vittime del loro tempo dall’Opera barocca fino quasi al primo Melodramma, Velluti, vicino alla morte e lontano dai palcoscenici, parla con un monologo elegiaco e aguzzo. La Storia interviene, e la Musica è il terz o personaggio, con preziosi inserti, dal Barocco di Haendel a Cimarosa, fino a Rossini.
(posti limitati - si consiglia la prenotazione)

VENERDI 16 DICEMBRE ore 21, Spinea – Cineteatro Bersaglieri
teatro
GIULIANA MUSSO
TANTI SALUTI
con Giuliana Musso, Iggi Meggiorin, Beatrice Schiros, regia di Massimo Somaglino
“Tanti saluti” vuole esplorare il tema del morire ai nostri tempi attraverso i racconti dei principali protagonisti dell’evento: medici, infermieri, familiari, morenti e anche chi è stato così vicino al punto della morte da non averne poi alcun timore; tante testimonianze raccolte durante visite in ospizi, ospedali, hospice, case. “Tanti saluti” è un pugno nello stomaco e al tempo stesso una carezza poetica alla vita, uno spettacolo dove si ride grazie a tre clown parlando della morte ma anche una bella rivelazione di interpreti.

VENERDI 16, SABATO 17 ore 19.30; DOMENICA 18 DICEMBRE ore 12.30, Zianigo di Mirano - Azienda Agricola Casa del Gufo
minima ruralia
TEATRO DELLE ARIETTE
MATRIMONIO D’INVERNO – DIARIO INTIMO di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini, regia Stefano Pasquini
Il Teatro delle Ariette, la compagnia teatrale che risiede nell’omonimo podere di tre ettari e mezzo sulle colline di Castello di Serravalle in provincia di Bologna, ricrea la propria cucina alla Casa del Gufo di Mirano. Qui accoglie venti spettatori attorno a un tavolo e prepara loro un pranzo di matrimonio, quello dei fondatori delle Ariette: Paola Berselli e Stefano Pasquini. Lo spettacoloè infatti il diario della loro vita quotidiana, vent’anni di vita in campagna e dieci di teatro in giro per l’Italia e l’Europa. Ma è anche il racconto del loro amore e dell’amore che li lega alle Ariette, ai campi e agli animali, agli amici e ai compagni di vita. Amore per il teatro, la cucina, l’agricoltura, per il tempo che passa e trasforma la vita, i corpi, i pensieri e i sentimenti.
(Prenotazione obbligatoria – lo spettacolo prevede la cena)


SABATO 14 GENNAIO ore 21, Fossò – Sala Consiliare
teatro
MARTA DALLA VIA
VENETI FAIR
Regia Angela Malfitano
Miss Polenta, Il Morto di Biancosarti, La Pettegola Bigotta, Il Professore Emigrato e molti altri personaggi fanno da lente di ingrandimento in modo da creare un ironico punto di vista sul tema dell’appartenenza. “…Io non ho paura della città. Ho paura del piccolo villaggio di provincia. Ho paura del paesello dove la gente si trova al bar, dove si muore di Biancosarti, dove tutti ti somigliano perché sono tuoi parenti, dove si fanno le cose “di una volta” “come una volta”. Dove “ Che bravo quelo saluda sempre” e poi è Pietro Maso o Felice Maniero…”.


VENERDI’ 20 GENNAIO ore 21, Scorzè – Teatro Elios
Il lavoro fa cultura
a cura di VERITAS
MONI OVADIA e ACQUARAGIA DROM
LA MEMORIA DELL’ACQUA – Invenzioni, lacrime e diluvi universali
Elia Ciricillo (voce, chitarra, tamburelli), Rita Tumminia (organetto), Erasmo Treglia (violino, tromba, ciaramella), Marco Colonna (clarinetto, clarinetto basso), Sandu Gruia Sandokan (contrabbasso).
Un concerto lungo la corrente di un mito: quello della memoria dell’acqua. Perché l’acqua sgorga dalla sorgente, scorre e forma un lago, riprende la sua corsa ma, soprattutto, cosa si ricorda quando poi arriva a valle di tutto quello che ha visto o toccato? Se lo chiede qualcuno seduto sulla sponda del fiume ma se se lo chiedono e provano a raccontarlo in musica anche i musicisti coinvolti in questo progetto originale: lo storico gruppo gitano italiano degli Acquaragia Drom accompagnato eccezionalmente dalla voce e dalle storie di Moni Ovadia. Così tutti insieme, in un’occasione speciale per “Paesaggio con Uomini”, si prova a viaggiare dalla sorgente alla foce attraverso balli e serenate, storie di matrimoni e di pellegrinaggi in una mescola speciale di musica vibrante ed ironica, di sicuro coinvolgimento.
Prima regionale

SABATO 28 GENNAIO ore 21, Martellago – Oratorio S. Salvatore
teatro
CRT – SILVIO CASTIGLIONI
IL SILENZIO DI DIO
drammaturgia Andrea Nanni, regia Giovanni Guerrieri
Uno stesso silenzio – il silenzio di Dio – risuona sia in Casa d’altri (tratto dal racconto di Silvio D’Arzo) sia in Domani ti farò bruciare (ispirato a I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij). Alla sommessa domanda di una vecchia che vorrebbe togliersi la vita, fa eco la furente requisitoria di un demone che vorrebbe incarnarsi. In entrambi i casi non c’è risposta, poco importa che la resa alla morte lasci il posto alla tentazione di vivere. Nel silenzio che accompagna queste figure tragiche, entr ambe prive di un posto sulla terra, risuona il sibilo di una lama che separa vita e morte, umano e divino. Una lama che ci gira intorno come un satellite dall’orbita cieca, incurante del vuoto di senso che non riusciamo a colmare.


VENERDI’ 3 FEBBRAIO ore 21, Pianiga – Teatro Comunale
teatro
NATALINO BALASSO
L’IDIOTA DI GALILEA
di e con Natalino Balasso, regia di Stefania Felicioli
Un Maestro e dei suoi discepoli. I fatti della buona novella sono raccontati da un idiota, unfalegname. Il testo è costruito utilizzando un ampio ventaglio di suggestioni che comprende vangeli gnostici, apocrifi, scritti filosofici dell'ambiente greco-romano e pure invenzioni favolistiche. La storia parla dell'aiutante di un falegname di Palestina. I dodici gli avevano detto che era meglio si tenesse a debita distanza da loro e soprattutto doveva smetterla di rivolgere loro quelle stupide assillanti domande. Ma lui era un idiota, non c'era libro che avrebbe potuto distoglierlo dalla sua ostinata incomprensione del mondo.


VENERDI 10 FEBBRAIO ore 21, Spinea – Cineteatro Bersaglieri
teatro-canzone
GIOVANNI DELL’OLIVO
KOCISS
Giovanni Dell’Olivo (chitarre e voce), Alvise Seggi (contrabbasso), Stefano Ottogalli (chitarre), Walter Lucherini (fisarmonica), Jimmy Weinstein (batteria), Guglielmo Pagnozzi (fiati), Giacomo Trevisan (voce narrante, lead vocalist ne “Il Commissario”), Ilaria Pasqualetto (voce narrante, lead vocalist ne “l’Invocazione”), Mauro Moretti (disegni), Gianni De Luigi (regia), Leonardo Mello (consulenza drammaturgica).
Un’opera di teatro canzone incentrata sulla figura del leggendario bandito veneziano S.M. detto Kociss, per via della somiglianza con il capo indiano. La vita le gesta sono raccontate da un cantastorie, dalle voci narranti di due attori e da illustrazioni dal vivo. La storia si svolge nella Venezia popolare dal dopoguerra al 1978, anno in cui Kociss viene ucciso in uno scontro a fuoco, dà voce al mondo lontano dalla sontuosità dei palazzi, dalle feste del Carnevale, dalla cultura delle biennali. Kociss incarna una “non-classe” che, sognando i miti del riscatto individuale, è stata progressivamente marginalizzata e quindi dispersa in un esodo inarrestabile.

SABATO 25 FEBBRAIO ore 21, Vigonovo - Sala Polivalente
teatro
TEATRO SOTTERRANEO
HOMO RIDENS
Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte. Ma cosa c’è da ridere? Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità.Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivalsa popolare.


VENERDI 2 MARZO ore 19.30, Mirano – Ristorante La Ragnatela
minima ruralia
TIZIANA DI MASI
MAFIE IN PENTOLA - Libera Terra, il sapore di una sfida
Progetto di teatro, legalità e cultura gastronomica, a cura di Tiziana Di Masi e Andrea Guolo
Oppressa dalla mafia e dai rapporti che essa impone, inquinata dalle logiche affaristiche, la terra non ha mai smesso di fiorire; basta offrirle la possibilità di farlo e concederle una nuova opportunità. Migliaia di ettari tra Sicilia, Calabria, Campania e Puglia hanno assistito a secoli di sfruttamento e illegalità; ora quelle terre, liberate dalla mafia attraverso la confisca, offrono al mercato alcuni gioielli enogastronomici. “MAFIE IN PENTOLA” è uno spettacolo sul gusto che esplode in una golosa rappresentazione, un tributo alla speranza raccontata attraverso le parole di chi ha adottato questi appezzamenti per ricondurli alla loro funzione originaria: nutrire l’uomo. Lo spettacolo viene qui proposto in versione di racconto con un menù, dall’antipasto al dolce, per comporre una cena completa.
(Prima regionale- si consiglia la prenotazione)


SABATO 10 MARZO ore 21, Camponogara – Cantina Sociale di Premaore
Il lavoro fa cultura
FREAK CLOWN – Stefano Locati e Alessandro Vallin
LE SOMMELIER
Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino! Victor HugoIl vino è il canto della terra verso il cielo. Luigi Veronelli
Una degustazione ad alto tasso di comicità, uno spettacolo in divenire; tra calici e bottiglie volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore, i Freakclown esplorano il mondo dell'enologia a loro modo, con una comicità fisica ed originale che vede i due artisti immedesimarsi in due improbabili sommelier, che, tra battute surreali e virtuosismi enologici, vi porteranno nel magico mondo del vino.


SABATO 17 MARZO ore 21, Fiesso D’Artico – Edificio BG Impianti
Il lavoro fa cultura
TEATRINO DELLA MARIGNANA – GIGIO BRUNELLO
MACBETH ALL’IMPROVVISO dramma in due atti per burattini liberamente tratto da W. Shakespeare
Il burattinaio si scusa con il pubblico: il Macbeth non andrà in scena a causa di contrattempi dovuti alla costruzione dei nuovi burattini. Al posto della tragedia farà una commedia servendosi delle maschere della Commedia dell'Arte e della stessa baracca che lui aveva ideato per il Macbeth. Non una commedia qualunque ma "L'emigrante geloso", un inedito di Carlo Goldoni. Lo spettacolo inizia con Arlecchino recalcitrante e offeso che approfittando dei momenti di distrazione del burattinaio guida la rivolta: metteranno proprio loro, i comici dell'Arte. Il primo a farne le spese sarà il burattinaio, il re Duncan che sta in baracca.
(posti limitati – si consiglia la prenotazione)


DOMENICA 18 MARZO ore 17, Noale - Fornace San Marco
Il lavoro fa cultura
TAM TEATRO MUSICA
AL MATTONIFICIO
Tratto da “Alla fabbrica di mattoni” di Luigi Monteleone, con Pierangela Allegro, Michele Sambin
Le parole di Monteleone si scagliano o galleggiano sui tessuti sonori, in essi si confondono e da essi emergono con prepotenza. Nell’alternanza di parole crude, forti e parole intime, quasi inconfessabili, è racchiuso un luogo e un tempo. Ironia, realtà, poesia, violenza: le parole sanno dirle. A questo gioco la musica non si sottrae. Anzi.
(lo spettacolo, non adatto ai bambini, sarà preceduto da una visita guidata alla Fornace in produzione - si consiglia la prenotazione.)



SABATO 31 MARZO ore 21, Dolo – VMS LAB
Il lavoro fa cultura
danza in sites specific - speciale per “Paesaggio con Uomini”
FRANCESCA FOSCARINI, MONICA NARDIN, MARCO D’AGOSTINI - SPIC & SPAN
Loro sono loro. Loro sono belli. Loro sono ok. Loro sanno di essere guardati. Loro non sanno.Loro non guardano. Loro hanno un corpo. Loro non ce l’hanno. Loro sono vuoti. Loro sono uno due tre. Loro sono uno. Loro sono tre. Che cosa vogliono nascondere? Mentono o dicono la verità? Che cosa non è come sembra? Dietro una facciata di salute, un lento disfarsi.
ELISA DAL CORSO, SILVIA GRIBAUDI, CARLA MARAZZATO - WAIT?
Spettacolo, performance? Site specific? Danza o teatro? Varietà? Donne immerse nella confusione dei linguaggi contemporanei, corpo, spazio e ironia sono il punto di incontro, scontro e relazione. I corpi attraversano materiali e spazi diversi con i quali entrano in relazione: tutto si apre all'ascolto dei sensi e appaiono presenze umane che incarnano uno spazio astratto.


DOMENICA 1 APRILE ore 17, Bojon di Campolongo Maggiore - Teatro Centro Civico
Paesaggio con Bambini
IL LIBRO CON GLI STIVALI
DA GRANDE VOGLIO ESSERE FELICE
con Susi Danesin, Anna De Franceschi, regia Gaetano Ruocco Guadagno
Thomas vede cose che nessun'altro vede; non sa come è possibile, ma è sempre stato così (continua...) Thomas capisce che deve necessariamente superare le sue paure perché “si è felici solo quando si smette di avere paura”. La storia di Thomas, intensa, emozionante e allo stesso tempo divertente, viene raccontata all’interno di una seconda cornice drammaturgica, dove due angeli atipici ripercorrono e rivivono le paure di Thomas con l’intento di superare le proprie. Da questa doppia narrazione prenderanno vita le figure fondamentali che aiuteranno il piccolo Thomas ad affrontare in prima persona la vita: le irriverenti vicine di casa, l’egocentrico sacerdote, la sincera Eliza, il nonno solitario e la travolgente zia Pie. finalista PREMIO SCENAR IO INFANZIA 2011.


SABATO 14APRILE ore 21, Salzano - EcometaL
Il lavoro fa cultura
EMME’A TEATRO – FABIO MONTI
SCHIAVI IN MANO! Hai per caso visto il mio lavoro?
di Norma Angelini e Fabio Monti, con Fabio Monti, video Norma Angelini
C'era una volta che io lavoravo, e se lavoravo bene non mi licenziavano, e se non spendevo troppo mi compravo la casa, mandavo i figli all'università, ed avevo nipoti che aiutavo economicamente. C'era una volta che il lavoro era il lavoro, che “nobilita l'uomo”, che l'Italia è
una Repubblica fondata sul lavoro.Poi mi sono svegliato. E sono disoccupato. Perché mi hanno venduto i miei capi. A uno che non aveva niente. Come una lattuga al mercato all'ora di chusura. Ma poi mi sono svegliato ancora di più. E ho intuito che giocare d'azzardo è la regola economica del mondo. Allora mi sono attrezzato. Ho lavato la faccia e sono diventato imprenditore di me stesso. E forza, facciamoci due risate sulle spalle dei lavoratori ex-Eutelia ed ex Phonemedia di tutta Italia! 10.000. E già che ci siamo, ridiamo un po' della Grande Crisi 2007-20...?
prima regionale


DOMENICA 22 APRILE ore 15, Campagna Lupia, tra Valle Cornio e Valle Zappa
minima ruralia
LORENZA ZAMBON – CASA DEGLI ALFIERI
PAESAGGI – UNA PASSEGGIATA FRA IL VISIBILE E L’INVISIBILE
musiche originali eseguite dal vivo dall’autore Giampiero Malfatto
speciale per “Paesaggio con Uomini” - in collaborazione con ATN – LAGUNA SUD
Uno “spettacolo” itinerante, sul guardare e sul vedere il paesaggio della laguna sud, percorrendo in battello e sostando a Valle Cornio e Valle Zappa. Per scoprire come si respira con gli occhi, o come si vede il tempo, anzi i tanti tempi che sono lì compresenti dinanzi a noi, nel grande teatro del paesaggio … E ancora come si vedono le storie che ci sono dietro ai nomi dei luoghi … o come si incrociano gli sguardi degli abitanti … “L’andare in natura, dunque, lo stupirsi dinanzi ad essa non è solo evadere dalla realtà artefatta delle città. E’ anche riconoscere la più vasta complessità del creato, è scorgere il labile filo che lega il nostro personale destino a quello del mondo, è insomma una ricerca di senso, un lento procedere verso e dentro noi stessi”.
(viaggio in battello nella laguna sud - prenotazione obbligatoria)



«...in questo progresso scorsoio non so se vengo ingoiato o se ingoio.» Andrea Zanzotto




INFORMAZIONI

Vendita BIGLIETTI e CARNET DAL 26 NOVEMBRE
presso Ex Macello via Rizzo 73, Dolo
da SABATO 26 novembre ore 10.30 - 12.30 , DOMENICA 27 novembre ore 10.30 - 12.30


CARNET
5 spettacoli A SCELTA, (esclusi ARIETTE “Matrimonio..”, LORENZA ZAMBON “Paesaggi”, TIZIANA DI MASI “Mafie in pentola”, BERGONZONI, IL LIBRO CON GLI STIVALI)
Il carnet permette l’acquisto del biglietto con le seguenti riduzioni:
· € 15,00 > € 13,00
· € 13,00 > € 11,00
· € 11,00 > € 9,00
· € 9,00 > € 8,00


BIGLIETTI
· 15,00€ int. / 13,00 € rid – BALASSO / MUSSO / OVADIA
· 5,00 € (unico) BERGONZONI
· 11,00 € int / 9,00 € rid – altri spettacoli
· 25,00 € (unico) TEATRO DELLE ARIETTE per “Matrimonio d’inverno” (cena compresa)
· 20,00 € (unico) LORENZA ZAMBON (con itinerario in battello)
· 35,00 € (unico) TIZIANA DI MASI per “Mafie in pentola” (cena compresa)
· 5,00 € genitori, bambini ingresso libero (5-13 anni) - IL LIBRO CON GLI STIVALI
· 2,50 euro - con tessere GIOVANI A TEATRO
· Ingresso libero – TEATRO DELLE ARIETTE per “Restituzioni” a Spinea


RIDUZIONI
Fino ai 25 e dai 65 anni, abbonati stagioni teatrali (Camponogara, Mirano, Scorzè), studenti, iscritti Biblioteche Comunali dei Comuni aderenti, accompagnatori persone disabili, operatori teatrali, soci CAI, ARCAM, “Amici” di Paesaggio con Uomini.
Per agevolazioni speciali riservate a gruppi organizzati Tel. 041. 412500, Fax 041. 464515.


GIOVANI A TEATRO a 2,50 euro con la Fondazione di Venezia per ragazzi e giovani tra 11 e 29 anni e insegnanti con almeno 6 studenti, che risiedono o studiano in provincia di Venezia, posti limitati. Prenotazioni 800 831606 www.giovaniateatro.it


PREVENDITA BIGLIETTI DA SABATO 26 NOVEMBRE
· Ex Macello, Dolo, merc. ore 15.30 - 19.00; sabati e domenica 27 Novembre
ore 10.30 - 12.30

· Primi alla prima - www.primiallaprima.it, Sportelli Banca del Veneziano e Credito Cooperativo

· Presso i luoghi di ogni spettacolo un’ora prima dell’inizio


PRENOTAZIONI TELEFONICHE DA LUNEDI’ 21 NOVEMBRE
Tel. 041. 412500, dal lunedì al venerdì: ore 15.00 -19.00
( i biglietti prenotati dovranno essere ritirati entro mezz’ora dell’inizio dello spettacolo)

0 commenti:

Posta un commento