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Attraverso le arti sceniche esploriamo orizzonti possibili di vicinanza e cittadinanza, (ri)animiamo luoghi e comunità, realizziamo sogni di oggetti fragili come gli uomini. Noi e il nostro pubblico. Qui prosegue l'incontro.

venerdì 27 gennaio 2012

IL SILENZIO DI DIO - SILVIO CASTIGLIONI


SABATO 28 GENNAIO - ore 21
Martellago(VE) – Auditorium S.S. Salvatore, Piazza Vittoria (clicca qui)
CRT – SILVIO CASTIGLIONI
IL SILENZIO DI DIO
progetto e interpretazione Silvio Castiglioni
drammaturgia Andrea Nanni
suoni “Casa d’altriLuca Berni, Gianmaria Gamberini
sound design “Domani ti farò bruciareGianmaria Gamberini
disegno luci Luca Brolli
oggetti di scena Georgia Galanti
regia Giovanni Guerrieri

parte prima
Casa d’altri
radiodramma teatrale dal racconto di Silvio D’Arzo

parte seconda
Domani ti farò bruciare
invettiva da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij

produzione Celesterosa, I Sacchi di Sabbia
col sostegno di Crucifixus Festival, Comune di Cattolica, Provincia di Rimini, Armunia, Regione Toscana


Uno spettacolo ideato da Silvio Castiglioni, che ha coinvolto il drammaturgo Andrea Nanni per i testi, Giovanni Guerrieri per la regia, oltre a Luca Berni e Gianmaria Gamberini per i suoni: lo scrittore emiliano Silvio D’Arzo con “Casa d’altri”, e Dostoevskij con un’invettiva da “I fratelli Karamazov”, sono le due fonti di ispirazione. Ne esce un lavoro teatrale di grande coinvolgimento emotivo, in cui le parole, che appartengono, almeno in partenza, alla narrativa, accolgono con la propria musicalità e, anche se sono quasi semplicemente “dette”, senza azione, permettono di sentire gli odori, vedere i luoghi a cui si riferiscono. Ciò che lega entrambi i testi è l’insicurezza dell’uomo e la sua ricerca, insoddisfatta, di una conferma nell’aldilà. Ne “Il silenzio di Dio” Castiglioni quasi si trasforma in una linea nera: indossa una tunica pesante, ed è sorretto da una base che lo rende altissimo. Interpreta un prete che, dall’alto della sua posizione, cerca di trasmettere una sicurezza che non ha: una gestualità precisa, in cui lo studio dei movimenti accompagna le parole in modo assolutamente significante e significativo. La regola è una pressione che accompagna per tutta la vita: ne “Il silenzio di Dio” diventa la grande pietra che schiaccia l’individuo. Seguire, obbedire ai comandamenti di Dio, per tutta la vita. Nella seconda, tratta da “I fratelli Karamazov”, appare quanto, anche cercando di farne a meno, la vita di un uomo sia in fondo troppo legata a una esistenza extraterrena, e quindi alla “regola”. Due brani, due monologhi, ma anche due quadri: evidente è, infatti, il richiamo a Giacometti per quanto riguarda le parole di Silvio D’Arzo, e a Bacon per Dostoevskij.


DOVE SI TROVA L’AUDITORIUM S.S. SALVATORE
Piazza Vittoria, Martellago – Venezia (clicca qui)



PROSSIMO APPUNTAMENTO...

VENERDI’ 3 FEBBRAIO - ore 21.00
Teatro Comunale, Piazza Mercato – Pianiga (Venezia)
TUTTO ESAURITO
NATALINO BALASSO
L’IDIOTA DI GALILEA
di e con Natalino Balasso
regia di Stefania Felicioli

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