SABATO 28 GENNAIO - ore
21
Martellago(VE) –
Auditorium S.S. Salvatore, Piazza Vittoria (clicca
qui)
CRT – SILVIO
CASTIGLIONI
IL SILENZIO DI
DIO
progetto e
interpretazione Silvio
Castiglioni
drammaturgia Andrea
Nanni
suoni
“Casa d’altri” Luca Berni, Gianmaria
Gamberini
sound design
“Domani ti farò
bruciare” Gianmaria
Gamberini
disegno
luci Luca
Brolli
oggetti di
scena Georgia
Galanti
regia Giovanni
Guerrieri
parte
prima
Casa d’altri
radiodramma teatrale
dal racconto di Silvio D’Arzo
parte
seconda
Domani ti farò
bruciare
invettiva da I fratelli Karamazov di Fëdor
Dostoevskij
produzione Celesterosa, I Sacchi di
Sabbia
col sostegno di Crucifixus Festival,
Comune di Cattolica, Provincia di Rimini, Armunia, Regione
Toscana

Uno spettacolo ideato
da Silvio Castiglioni, che ha coinvolto il drammaturgo Andrea Nanni per i testi,
Giovanni Guerrieri per la regia, oltre a Luca Berni e Gianmaria Gamberini per i
suoni: lo scrittore emiliano Silvio D’Arzo con “Casa d’altri”, e Dostoevskij con
un’invettiva da “I fratelli Karamazov”, sono le due fonti di ispirazione. Ne
esce un lavoro teatrale di grande coinvolgimento emotivo, in cui le parole, che
appartengono, almeno in partenza, alla narrativa, accolgono con la propria
musicalità e, anche se sono quasi semplicemente “dette”, senza azione,
permettono di sentire gli odori, vedere i luoghi a cui si riferiscono. Ciò che
lega entrambi i testi è l’insicurezza dell’uomo e la sua ricerca, insoddisfatta,
di una conferma nell’aldilà. Ne “Il silenzio di Dio” Castiglioni quasi si
trasforma in una linea nera: indossa una tunica pesante, ed è sorretto da una
base che lo rende altissimo. Interpreta un prete che, dall’alto della sua
posizione, cerca di trasmettere una sicurezza che non ha: una gestualità
precisa, in cui lo studio dei movimenti accompagna le parole in modo
assolutamente significante e significativo. La regola è una pressione che
accompagna per tutta la vita: ne “Il silenzio di Dio” diventa la grande pietra
che schiaccia l’individuo. Seguire, obbedire ai comandamenti di Dio, per
tutta la vita. Nella seconda, tratta da “I fratelli Karamazov”, appare quanto,
anche cercando di farne a meno, la vita di un uomo sia in fondo troppo legata a
una esistenza extraterrena, e quindi alla “regola”. Due brani, due monologhi, ma
anche due quadri: evidente è, infatti, il richiamo a Giacometti per quanto
riguarda le parole di Silvio D’Arzo, e a Bacon per
Dostoevskij.
DOVE SI TROVA L’AUDITORIUM S.S. SALVATORE
Piazza Vittoria, Martellago – Venezia (clicca qui)
PROSSIMO
APPUNTAMENTO...
VENERDI’ 3
FEBBRAIO - ore 21.00
Teatro Comunale, Piazza Mercato –
Pianiga (Venezia)
TUTTO ESAURITO
NATALINO
BALASSO
L’IDIOTA DI
GALILEA
di e con Natalino Balasso
regia di Stefania Felicioli
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